GuidaEconomica.it utilizza cookies propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso dei cookie
chiudi - leggi informativa

8 January 2009

L’Euribor scende sotto il 3%

Categoria: Mutui — Tags: , , , , — viviana @ 18:20

L’anno nuovo non fa mutare il trend di decrescita del tasso interbancario Euribor. Un regalo posticipato per chi ha in piedi un mutuo a tasso variabile è infatti l’ulteriore calo dell’indice che si attesta sotto il 3%; erano più di due anni e mezzo che non arrivava così in basso. L’Euribor a tre mesi è sceso in totale di altri tre punti base, al 2,73%. In calo anche l’Euribor a una settimana, sceso di quattro punti base al 2,24%, e quello a un mese calato al 2,45%. C’era da aspettarselo visto anche l’ennesimo taglio dei tassi che la Bce ha varato a metà dicembre. La differenza tra i due tassi si va assottigliando, tanto che i mutui indicizzati sul tasso Bce non sembrano più così convenienti. In tutto questo poi c’è da dire che le ricadute in positivo sull’ammontare delle rate mensili non sono così dirette. Le banche si prendono un discreto margine prima di alleggerire il peso dei mutuatari a tasso invariabile e anche per i nuovi contratti non c’è tanto da entusiasmarsi, dato che le percentuali di spread da aggiungere ai tassi di indicizzazione, sempre a discrezione dell’istituto di credito, sono spesso alte.  

21 December 2008

Le rate dei mutui scendono oppure no?

Categoria: Mutui — Tags: , , , , , — Roberto @ 18:27

Sembra che sulla valutazione di quel che succede alla nostra economia le valutazioni siano tante e differenti. Solo pochi giorni fa abbiamo scritto di come il Centro Studi Sintesi di Venezia avesse in una recente ricerca fotografato il mercato dei mutui affermando che le rate non accennavano a scendere anche dopo il taglio dei tassi. Ora a distanza di pochi giorni altre notizie parlano quiete dopo la tempesta nel settore immobiliare. Le rate dei mutui, in particolare per chi ha resistito e non ha rinegoziato, hanno cominciato a scendere con un trend che proseguirà anche nel 2009. Questo dovuto principalmente alla riduzione progressiva dei tassi Euribor che sembra non essersi ancora arrestata e all’intervenuto del governo che ha fissato nel 2009 il 4% come percentuale massima per calcolare gli interessi passivisui mutui. Come anche abbiamo detto in precedenza non si è chiarito sul momento quali saranno le modalità con cui questa norma verrà applicata. L’Abi per il momento ha avviato un tavolo di lavoro per risolvere i dubbi lasciati insoluti dal provvedimento, mentre alcune banche già cercando di adeguare la propria offerta, in particolare proponendo mutui parametrati ai tassi della Banca centrale europea. Insomma, se sulla valutazione dell’entità delle rate per i contratti in essere continua a esserci confusione, almeno per quelli nuovi si delineano certezze che garantiranno un risparmio ai cittadini.

19 December 2008

La Bce taglia i tassi sui depositi

Categoria: Banche — Tags: , , — Roberto @ 14:26

Prima di addentrarci sull’esposizione dell’ultimo provvedimento della Bce è necessaria una precisazione sul significato di corridoio monetario. Con questa definizione si intende la forbice tra il tasso sui depositi e il tasso marginale sugli impieghi o finanziamenti. La mossa della Banca centrale europea mira ad allargare questa forbice nel tentativo di trovare un equilibrio di sistema. Dal 21 gennaio prossimo il tasso sui depositi scenderà quindi di mezzo punto percentuale all’1,50% mentre il tasso suglio impieghi sale al 3,50%. Il primo provvedimento ha sicuramente la finalità di disicentivare le banche a tenere  soldi parcheggiati presso la Bce, complessivamente intorno a 180 miliardi, facendo diventare più conveniente l’immissione di questa liquidità sul mercato. Più in generale quello che si cerca di scongiurare è una ”trappola della liquidita”’ dato che per il momento non si sono ravvisati segnali di credit crunch tali da preoccupare i vertici delle banche europee. Per cui il denaro deve ricominciare a girare normalmente, senza restare depositato al sicuro ma nemmeno deve essere dato in prestito a tassi eccessivamente bassi che falserebbero l’andamento del mercato pregiudicandone la stabilizzazione.

16 December 2008

Ancora non calano le rate dei mutui

Categoria: Mutui — Tags: , , , — Roberto @ 20:41

Il maxi-taglio sul costo del denaro della Banca Centrale Europea ha ormai avuto le ripercussioni attese sui tassi di interesse. L’euribor tre mesi  è sceso al 3.33% dal 3.38% precedente, quello a un mese al 3.02% dal 3.06% e quello a una settimana al 2.47% dal 2.51%. A questa pronta riduzione delle aliquote non ha fatto però seguito un effettivo abbassamento dell’importo mensile della rata del mutuo. Un problema, dato che queste misure sono in gran parte rivolte proprio ad alleviare il peso dei debiti contratti sui risparmiatori. Il mutuo infatti ha un peso specifico enorme sui bilanci familiari e individuali; la media nazionale è del 30% sul reddito. Il Centro Studi Sintesi di Venezia ha elaborato i dati raccolti da un campione di popolazione dislocato su 103 province italiane, dal quale si evidenzia come nel sud Italia la situazione sia ancora più drammatica. Sono sette le province del Mezzogiorno in cui la rata mensile supera il limite del 50% sul reddito medio delle famiglie. Il triste primato è di Ragusa con il 61%, mentre risalendo lo stivale si arriva a percentuali come quelle di Roma al 39,8%, Firenze al 34,2, Milano al 26,1% e Venezia al 25,9%. L’ultimo posto della speciale classifica tocca a Verbano Cusio Ossola, in Piemonte , con il 12,8%.

5 December 2008

Maxi taglio Bce ai tassi d’interesse

Categoria: Mutui — Tags: , , , — viviana @ 18:49

Con decorrenza dal 10 dicembre 2008 al Banca Centrale Europea ha varato un altro taglio ai tassi d’interessi sul costo del denaro. Questa volta il taglio ha assunto proprorzioni ben più consistenti dei precedenti, ben 75 punti base, facendo pensare a una misura strutturale che fa seguito agli aggiustamenti degli scorsi mesi. I tassi interessati al provvedimento sono nello specifico quello sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema è ridotto al 2,50%, il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale passa al 3,00% e quello sui depositi presso la banca centrale diventa del 2,00%. Un’ottima notizia per gli italiani che hanno contratto un mutuo a tasso variabile, salutata con soddisfazione anche da Giulio Tremonti che del nuovo tasso dice che “comincia a essere ragionevole”. Perché il taglio abbia ricadute sull’euribor e quindi sulla rata mensile del mutuo, bisognerà però aspettare almeno qualche settimana. Inoltre si profilano vantaggi per chi in futuro stipulerà mutui variabili indicizzati al tasso Bce.

3 December 2008

IWBank vince il premio come migliore banca online

L’Osservatorio Finanziario ha premiato IWBank dichiarandola migliore banca online nella classifica del 2008 del “VI Rapporto annuale Home Banking@Confronto e Banca più sicura”.

IWBank ha il merito di essere stata la prima banca a rendere più semplice la gestione di un conto corrente a zero spese abbinato a un conto di deposito con remunerazione legata al tasso BCE e senza limiti di importo e scadenza. I rendimenti sono alti a fonte di investimenti a basso rischio, anche per le cifre esigue, a partire da 1.000 euro. Il servizio facile, veloce e sicuro, si avvale della tecnologia token, che genera password usa e getta per accedere al conto online. La trasparenza e la chiarezza sono altre due caratteristiche di IWBank e il contatto con i clienti è rigoroso e attento e si avvale di tutte i nuovi canali, come ad esempio le chat. L’home page, tra i principali punti di forza del sito IWBank, è aggiornata in tempo reale e pieni di riferimenti e servizi utili per il cliente.

1 December 2008

Il pacchetto anti-crisi alla prova dei fatti

Dopo i primi commenti a caldo ora è il momento di un’analisi più approfondita del pacchetto anti-crisi proposto dal Governo. Rispetto alla misura che più ci riguarda, e cioè la parte sui mutui, iniziano a serpeggiare i primi dubbi sull’effettiva convenienza della misure proposte. In particolare per chi stipulerà un mutuo dal 1° gennaio 2009 che ricordiamo potrà scegliere se indicizzare il tasso variabile all’euribor o al tasso Bce. Attualmente il primo oscilla tra il 3,65% e il 3,95% mentre il secondo è stabile al 3,25%. Risparmio evidente se non fosse che leggendo meglio la norma troviamo scritto che «il tasso complessivo applicato in tali contratti è in linea con quello praticato per le altre forme di indicizzazioni offerte». Il tasso complessivo quindi resterà nella discrezionalità della banca e spetterà al cliente valutare attentamente se è più conveniente un mutuo ancora agganciato al tasso Euribor (ultimamente in discesa) ma con uno spread basso, o se è meglio sottoscrivere un nuovo mutuo ancorato al tasso Bce ma con un onere aggiuntivo di, ipotizziamo, 150 punti base di spread. Passi avanti sulla trasparenza dunque, perché le banche saranno costrette a dichiarare le aggiunte sul tasso base, ma non necessariamente sul risparmio effettivo. Staremo a vedere.

28 November 2008

Il pachetto anticrisi mette un freno ai tassi sui mutui

Categoria: Mutui — Tags: , , , , — viviana @ 23:30

E’ stato presentato oggi dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti il pacchetto anticrisi composto da ‘sette strumenti’ che si spera permetteranno di arginare le ricadute del difficile momento sia sull’eonomia che sulle tasche dei cittadini. Questi i punti cardine del piano: detassazione, trasferimenti netti, risparmi, sotto forma di minor costi, finanziamenti, garanzie, investimenti, accelerazione di alcuni tipi di investimenti. Il tutto per uno stanziamento pari a 80 mld di euro. Per ciò che riguarda i mutui è stato decretato che il tasso per i mutui variabili non potrà superere il 4%. Per i nuovi mutui il tasso di riferimento diventerà quello della Bce (attualmente al 3,25%), mentre per quelli già in essere alla data del 1° gennaio 2009, data di entrata in vigore del pacchetto varato dal Governo, in caso di impennamenti del tasso di riferimento non potranno superare la soglia del 4% (al netto dello spread); l’eventuale differenza sarà a completo carico dello Stato, anche se non sono ancora chiare le modalità con cui questo avverrà.

21 November 2008

Nel 2009 ulteriori diminuzioni delle rate dei mutui

Categoria: Mutui — Tags: , , , , — Roberto @ 19:35

Da una delle ultime analisi del mercato del credito risulta che le rate del mutuo sono in calo e che questa tendenza sembra si prolungherà nell’imminente 2009. Dopo i ripetuti tagli al costo del denaro ordinati dalla Banca Centrale Europea le conseguenze si sono finalmente fatte sentire. Per le circa 3,2 milioni di famglie italiane che hanno un mutuo a tasso variabile so ricomincia a respirare, dopo un anno di preoccupazione per i continui aumenti delle rate. L’Euribor si è riallineato ai livelli del luglio 2007, cioè il momento in cui è cominciata la crisi dei subprime negi Stati Uniti da cui poi è derivata l’attuale situazione economica che tutti abbiamo sotto gli occhi. L’euribor a tre mesi resta pero al 4,15%, quasi un punto percentuale al tasso di riferimento della Bce che è al 3,25%. Il Governatore della Bce Trichet è ottimista sulla progressiva diminuzione delle rate dei mutui variabili, grazie anche alle misure che verranno prese per sostenere l’economia che avranno al centro l’accesso al credito da rendere quanto più possibile esteso e vantaggioso.

17 November 2008

Mutuo Europa di Banca Tercas

Categoria: Mutui — Tags: , , , , , , , — viviana @ 23:23

Dopo BPM (vedi articolo) arriva sul mercato un altro mutuo legato al tasso Bce, è Mutuo Europa di Banca Tercas (www.tercas.it). Sarà probabilmente il prossimo trend bancario quello di indicizzare i tassi variabili non più all’Euribor ma ai parametri Bce sul costo del denaro; dopo le maxi-stangate dell’ultimo anno la gente si è fatta sospettosa e infatti già si registra un netto calo nella richiesta di mutui a tasso variabile. Resta ancora da capire se sul lungo periodo questa nuova formula sarà conveniente; è vero che in un momento come questo la differenza percentuale tra Euribor e tasso Bce è alta, ma in futuro potrebbe calare fino a non essere più vantaggiosa. Ma vediamo le condizioni di Mutuo Europa: l’importo massimo è di 250.000 euro, mentra la durata è pari a 25 anni. Non si accettano richieste per chi avrà più di 72 anni alla scadenza prefissata. Lo spread è dell’1,50% e non ci sono oneri aggiuntivi in caso di estinzione anticipata.

« Newer Posts

Powered by WordPress