Mutuo Sempre Light di Ubi Banca è una soluzione in linea con le nuove esigenze dettate da crisi economica, difficoltà a trovare un lavoro stabile, innalzamento continuo dei prezzi delle abitazioni. Si tratta infatti di un mutuo con una durata massima di 50 anni (valore che è il massimo che si trova sul mercato, anche presso la concorrenza), con (more…)
9 August 2010
Mutuo Sempre Light di Ubi Banca, tasso variabile e spread decrescente
18 May 2010
Mutui con il CAP, un’alternativa al tasso fisso e variabile
Tasso fisso o variabile? Meglio col CAP!
È il dilemma di chi vorrebbe acquistare una casa stipulando un mutuo e deve far fronte non soltanto alla scelta migliore, in termini di tasso al quale “legarsi”, ma anche a motivazioni psicologiche che giocano un ruolo non secondario. Fino a una decina di anni fa, infatti, il “fisso” ha rappresentato la principale scelta di mutuo per l’acquisto di immobili utilizzato in Italia. Da pochissimo tempo, però, la situazione è completamente cambiata (in meglio grazie anche alla surroga). Oltre alle più note alternative del tasso variabile e di quello misto, il mercato offre così anche altre formule che vanno dal variabile a rata costante a quello variabile entro limiti prefissati ( cap & floor), dal mutuo bilanciato a quello elastico. (more…)
13 April 2010
UniCredit Mutuo Ristrutturazione
La ristrutturazione di un immobile è un impegno gravoso per le famiglie, con un dispendio consistente legato alle opere murarie, gli impianti, i serramenti, le pavimentazioni. Anche UniCredit propone un suo prodotto dedicato a questa tipologia di spesa / investimento.
Il mutuo può essere richiesto per un importo massimo pari all’80% del costo dei lavori, con il limite che esso non deve superare il 50% del valore complessivo dell’immobile su cui verranno eseguiti i lavori di ristrutturazione e ammodernamento. La cifra minima erogabile è di 30000 euro. (more…)
30 March 2010
Mutuo Ambra, il tasso variabile di Banca Sella
Ambra di Banca Sella è il tipico mutuo a tasso variabile. E’ un prodotto convenzionale, non prevede variabilità delle condizioni (passaggio tra tassi, prolungamento della durata per mantenimento dell’importo della rata, nessun cap) e come tale va scelto soppesando attentamente i pro e i contro di questa tipologia di mutuo.
Gli importi che possono essere richiesti sono pari al 70% del valore di perizia se si tratta di un immobile residenziale e 60% in caso di altre tipologie, rimborsabili con una durata che va dai 5 anni ai 25.
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17 March 2010
Mutuo OPEN di Ubi Banca, possibilità di variare il tipo di tasso
Nella scelta di un mutuo una delle prime variabili da considerare è il tipo di tasso, fisso o variabile? Non esistono regole e la scelta dipende dalla volontà rischiare qualcosa (con il variabile) per risparmiare sugli interessi o la certezza della rata fissa (con il fisso). Mutuo OPEN di Ubi Banca consente di cambiare idea a mutuo già erogato.
Il concetto è semplice: il mutuo inizia con un tasso fisso. Alla scadenza dei due anni successivi all’apertura si ha la possibilità si passare ad un tasso variabile o rimanere sul fisso. (more…)
1 February 2010
BPM TassoSempreBasso – il mutuo a tasso variabile “limitato”
Il mutuo a tasso variabile è, viste le condizioni economiche e l’andamento dei tassi, il più interessante per l’acquisto della casa. Oggi abbiamo infatti i tassi collassati a livelli minimi storici, con percentuali inferiori al 3% e rate che, se confrontate con quelle di uno o due anni fa, sono praticamente dimezzate. (more…)
22 December 2009
Mutui a tasso variabile. Perchè tanti delusi?
Grande delusione per i molti sottoscrittori di contratti per mutui a tasso variabile! Ciò sembra una contraddizione, dal momento che le tante persone che hanno evitato di contrattare un tasso fisso, con l’Euribor ai minimi storici non potevano essere più soddisfatte. E invece si ritrovano con delle rate inaspettate nonostante l’andamento al ribasso del tasso di interesse per le transazioni in Euro tra le banche europee. A che cosa dobbiamo questa situazione? E’ necessario andare a spulciare il contratto e soffermarsi su quelle clausole che di solito vengono scritte in caratteri piccolissimi e che la Banca non ha molto piacere a far notare.
Se è presente una clausola chiamata floor allora tutto diventa chiaro! Essa indica che il tasso di interesse applicato al mutuo non può scendere al di sotto di un certo livello a prescindere dall’andamento del tasso di riferimento. E ritorna la solita questione a cui molti rispondono con le più disparate argomentazioni: è preferibile un mutuo a tasso fisso o è meglio optare per quello a tasso variabile?
18 September 2009
“NeoMutuo” rivoluziona il mutuo a rata fissa
Banca Carige lancia sul mercato un nuovo mutuo, pensato per rispondere al meglio alle mutevoli esigenze del mercato. Il nome di questo nuovo prodotto è “NeoMutuo” e si inserisce nella tipologia dei mutui a rata fissa e tasso variabile. Quest’ultimo, nonostante l’apprensione generata dall’altalenante andamento del mercato, è sul lungo periodo nettamente più conveniente del tasso fisso, che lo può superare di anche due punti percentuali. La rata fissa va a risolvere proprio il fattore incertezza, lasciando a chi lo stipula la tranquillità di pagare sempre lo stesso importo e andando a dilazionare gli eventuali aumenti di mercato agendo sulla durata. Il mutuo può essere richiesto per l’acquisto e ristrutturazione della casa ma anche come rinegoziazione o sostituzione di un mutuo precedente. Ma la sorprendente differenza da tutti gli altri mutui simili offerti sul mercato è che il prolungamento della scadenza del mutuo a seguito del rialzo dei tassi può arrivare fino a massimo 5 anni. Se gli interessi in più calcolati dovessero eccedere questo lasso di tempo non sarà chiesto alcun rimborso e sarà Banca Carige a farsi carico del costo. Con NeoMutuo si sottoscrive anche la polizza ‘Carige Domani Mutuo’, la cui copertura si attiva in caso di disoccupazione, infortunio o malattia, anche grave, dell’intestatario del mutuo.
29 June 2009
21 June 2009
Mutui: tassi tutti giù
Una nuova fase sembra ormai essersi consolidata. Dopo le vertiginose ascese del 2008 i tassi di riferimento sul costo del denaro, quelli su cui tra gli altri si calcolano gli interessi passivi sui mutui, continuano a segnare dei ribassi, riportando la situazione al dicembre del 2005. A renderlo noto è il bollettino mensile dell’Abi, che fotografa la situazione dello scorso mese di maggio. I tassi di interesse sui mutui scendono sotto il 4% toccando quota 3,81%, dopo che già la flessione di Aprile aveva fatto ben sperare per il futuro. In quell’occasione si era registrato un 4,06% che dopo il picco del 5,95% dell’agosto scorso, ha rappresentato una vera e propria boccata di ossigeno per tutti quelli che con un mutuo a tasso variabile sulle spalle guardavano preoccupati l’andamento dei parametri di riferimento. Anche il tasso medio ponderato sui prestiti a famiglie e società non finanziarie è diminuito al 4,47%, il valore più basso mai raggiunto dopo la settima flessione consecutiva da ottobre, quando i tassi hanno raggiunto il livello record di 6,55%. Cala anche il tasso sui nuovi finanziamenti alle aziende, che dal 2,86% di aprile è passato al 2,73% di maggio, anche in questo caso il “minimo storico”. Un ridimensionamento globale del costo del denaro che potrebbe permettere di mettere in circolo nuova liquidità e superare la fase di difficoltà del sistema economico.