Nella scelta di un mutuo una delle prime variabili da considerare è il tipo di tasso, fisso o variabile? Non esistono regole e la scelta dipende dalla volontà rischiare qualcosa (con il variabile) per risparmiare sugli interessi o la certezza della rata fissa (con il fisso). Mutuo OPEN di Ubi Banca consente di cambiare idea a mutuo già erogato.
Il concetto è semplice: il mutuo inizia con un tasso fisso. Alla scadenza dei due anni successivi all’apertura si ha la possibilità si passare ad un tasso variabile o rimanere sul fisso. (more…)
17 March 2010
Mutuo OPEN di Ubi Banca, possibilità di variare il tipo di tasso
1 February 2010
BPM TassoSempreBasso – il mutuo a tasso variabile “limitato”
Il mutuo a tasso variabile è, viste le condizioni economiche e l’andamento dei tassi, il più interessante per l’acquisto della casa. Oggi abbiamo infatti i tassi collassati a livelli minimi storici, con percentuali inferiori al 3% e rate che, se confrontate con quelle di uno o due anni fa, sono praticamente dimezzate. (more…)
22 December 2009
Mutui a tasso variabile. Perchè tanti delusi?
Grande delusione per i molti sottoscrittori di contratti per mutui a tasso variabile! Ciò sembra una contraddizione, dal momento che le tante persone che hanno evitato di contrattare un tasso fisso, con l’Euribor ai minimi storici non potevano essere più soddisfatte. E invece si ritrovano con delle rate inaspettate nonostante l’andamento al ribasso del tasso di interesse per le transazioni in Euro tra le banche europee. A che cosa dobbiamo questa situazione? E’ necessario andare a spulciare il contratto e soffermarsi su quelle clausole che di solito vengono scritte in caratteri piccolissimi e che la Banca non ha molto piacere a far notare.
Se è presente una clausola chiamata floor allora tutto diventa chiaro! Essa indica che il tasso di interesse applicato al mutuo non può scendere al di sotto di un certo livello a prescindere dall’andamento del tasso di riferimento. E ritorna la solita questione a cui molti rispondono con le più disparate argomentazioni: è preferibile un mutuo a tasso fisso o è meglio optare per quello a tasso variabile?
18 September 2009
“NeoMutuo” rivoluziona il mutuo a rata fissa
Banca Carige lancia sul mercato un nuovo mutuo, pensato per rispondere al meglio alle mutevoli esigenze del mercato. Il nome di questo nuovo prodotto è “NeoMutuo” e si inserisce nella tipologia dei mutui a rata fissa e tasso variabile. Quest’ultimo, nonostante l’apprensione generata dall’altalenante andamento del mercato, è sul lungo periodo nettamente più conveniente del tasso fisso, che lo può superare di anche due punti percentuali. La rata fissa va a risolvere proprio il fattore incertezza, lasciando a chi lo stipula la tranquillità di pagare sempre lo stesso importo e andando a dilazionare gli eventuali aumenti di mercato agendo sulla durata. Il mutuo può essere richiesto per l’acquisto e ristrutturazione della casa ma anche come rinegoziazione o sostituzione di un mutuo precedente. Ma la sorprendente differenza da tutti gli altri mutui simili offerti sul mercato è che il prolungamento della scadenza del mutuo a seguito del rialzo dei tassi può arrivare fino a massimo 5 anni. Se gli interessi in più calcolati dovessero eccedere questo lasso di tempo non sarà chiesto alcun rimborso e sarà Banca Carige a farsi carico del costo. Con NeoMutuo si sottoscrive anche la polizza ‘Carige Domani Mutuo’, la cui copertura si attiva in caso di disoccupazione, infortunio o malattia, anche grave, dell’intestatario del mutuo.
29 June 2009
21 June 2009
Mutui: tassi tutti giù
Una nuova fase sembra ormai essersi consolidata. Dopo le vertiginose ascese del 2008 i tassi di riferimento sul costo del denaro, quelli su cui tra gli altri si calcolano gli interessi passivi sui mutui, continuano a segnare dei ribassi, riportando la situazione al dicembre del 2005. A renderlo noto è il bollettino mensile dell’Abi, che fotografa la situazione dello scorso mese di maggio. I tassi di interesse sui mutui scendono sotto il 4% toccando quota 3,81%, dopo che già la flessione di Aprile aveva fatto ben sperare per il futuro. In quell’occasione si era registrato un 4,06% che dopo il picco del 5,95% dell’agosto scorso, ha rappresentato una vera e propria boccata di ossigeno per tutti quelli che con un mutuo a tasso variabile sulle spalle guardavano preoccupati l’andamento dei parametri di riferimento. Anche il tasso medio ponderato sui prestiti a famiglie e società non finanziarie è diminuito al 4,47%, il valore più basso mai raggiunto dopo la settima flessione consecutiva da ottobre, quando i tassi hanno raggiunto il livello record di 6,55%. Cala anche il tasso sui nuovi finanziamenti alle aziende, che dal 2,86% di aprile è passato al 2,73% di maggio, anche in questo caso il “minimo storico”. Un ridimensionamento globale del costo del denaro che potrebbe permettere di mettere in circolo nuova liquidità e superare la fase di difficoltà del sistema economico.
16 June 2009
Consulenza gratuita sui mutui
Parliamo anche qui di servizi al consumatore; in questo caso sull’argomento mutuo, una intricata selva di condizioni diverse tra cui scegliere che procurano spesso forti mal di testa e grande scoramento tra le persone che si accingono a comprare una nuova casa. Per questo gliavvocatiassociati.it ha scelto di mettere a disposizione un servizio di tutoraggio completo e interamente gratuito per chi ha bisogno di coordinate per procedere nell’acquisto e richieder il mutuo. Oltre alle consuete valutazioni sulla scelta delle condizioni, tra tasso fisso e tasso variabile o soluzioni intermedie, è molto interessante la possibilità di conoscere se e quali sono le agevolazioni eventualmente previste dal territorio dove si risiede per l’acquisto della prima abitazione. Non sempre è facile scoprire da soli tutte gli escamotage che ci permettono di risparmiare. Sul sito avremo a disposizione un avvocato che ci offre assistenza online su questa e altre possibilità. In particolare, dato l’alto costo dei mutui in Italia (mediamente due punti percentuali sopra alla media europea!), la consulenza sarà utile anche per capire come chiedere rinegoziazione, surroga o spostamento del mutuo.
23 May 2009
L’Euribor ricomincia a salire
Lievi segnali di cambiamento per l’andamento dell’Euribor. Il tasso interbancario che negli ultimi mesi è stato protagonista di una spericolata discesa libera ha negli ultimi giorni segnato dei leggeri rialzi. Pochissima cosa in realtà, se pensiamo che il tasso a tre mesi dal 1,237%, record storico al ribasso, si è arrivati al 1,252%. Quello che conta però è che potrebbero essere il segnale che qualcosa sta cambiando, un inizio di controtendenza da tenere sotto controllo, soprattutto per quelli che hanno intenzione di comprare a breve una casa e pensavano di chiedere un mutuo a tasso variabile. Ma non è ancora il caso di allarmarsi; che l’Euribor prima o poi avrebbe smesso di diminuire ce lo si aspettava, ora resta da vedere su che livelli si stabilizzerà. Altrettanto certo è che non potrà farlo a una percentuale così bassa, realisticamente potrebbe risalire anche intorno al 2%, che ancora non sarebbe niente in confronto al 5,393%, record storico in rialzo, toccato ad ottobre 2008. Restiamo in attesa di capire cosa succede, anche se il mercato, si sa, certezze non ne da mai.
20 May 2009
Mutuo 3×3, fisso o variabile lo scegli tu
Tasso variabile o tasso fisso? L’incertezza sulla scelta del mutuo fa passare notti insonni a molti futuri acquirenti. E l’ansia d’altronde è giustificata dato che la differenza sul bilancio mensile potrebbe essere di qualche centinaia di euro. Ma come predire il futuro? La palla di vetro del mercato non esiste, e se esistesse sarebbe piuttosto fumosa! Per chi non si sente così fiducioso da scommettere secco su una delle due opzioni sarebbe meglio scegliere una forma ibrida, che dia modo di attenuare gli effetti più negativi di entrambi i tassi a favore di un andamento più equilibrato nel tempo. Il mutuo 3×3 è un mutuo che permette ogni tre anni di cambiare tipologia del mutuo rinegoziando la rata. I tassi si abbassano? Meglio passare al mutuo variabile. Se al contrario invece i mercati impazziscono e il costo del denaro sale a dismisura si può bloccare il trend scegliendo il tasso fisso. Insomma tre anni sono un lasso di tempo accettabile su cui poter fare previsioni reali, e anche quando si rivelassero sbagliate abbiamo la possibilità di correggere in corsa la nostra scelta. Una buona soluzione da richiedere alla propria banca quando si chiede un mutuo.
11 May 2009
Sui tassi dei mutui
Dopo l’ultimo taglio dei tassi da parte della Bce, gli analisti del mercato dei mutui stanno facendo una serie di ipotesi sulle prossime ripercussioni di questa decisione sulle rate dei mutui. Abbiamo spesso commentato, su questo blog, quanto le banche tardino ad adeguarsi ai cambiamenti dei tassi di riferimento quando si parla di interessi per loro attivi. Tutt’altra storia è invece quando si parla di conti deposito e rendimenti che si inscrivono nelle voci in passivo degli Istituti di credito. La scappatoia dello spread è quella che rende possibile questo attendismo esasperato nel tramutare in benefici reali le decisioni di politica monetaria favorevoli ai consumatori. La discesa di mezzo punto del tasso Bce potrebbe portare un risparmio medio di poche decine di euro al mese sulla rata dei mutui; non molto, insomma, ma pur sempre qualcosa, soprattutto per chi arriva a stento alla fine del mese. Altra segnalazione importante è quella dei mutui variabili che erano arrivati sopra il 4% e che per decreto del Governo, poi convertito in legge, si devono fermare a quella soglia massima. La quota eccedente, per i mesi in cui ciò si è verificato, doveva essere richiesta dalla Banca direttamente al Ministero del Tesoro, in via automatica. Alcune segnalazioni hanno invece svelato che molte banche facessero finta di niente e aspettassero che fosse il contribuente a far valere questo diritto.