Il mercato delle carte di credito revolving cresce, nonostante la riduzione della spesa delle famiglie legata all’attuale condizione economica sfavorevole, e i prodotti devono essere sempre più comodi e flessibili per reggere la concorrenza. Uno dei primi “paletti” a cadere è la necessità di associare alla carta un conto bancario presso la stessa banca emettitrice. In passato questo a scoraggiato gli utenti che non volevano sostenere le spese di tenuta conto di un conto in più. Nell’offerta di Barclays Bank due prodotti rispondono a questo criterio, Barclaycard Classic e Gold. (more…)
18 Ottobre 2010
14 Settembre 2010
Mutuo SAR Aperto, il massimo della convenienza
Mutuo SAR Aperto è un prestito per l’acquisto di immobili che da agli utenti degli strumenti utilissimi per gestire il proprio tasso nel modo più conveniente possibile.
Nei primi tre anni l’aliquota applicata è fissa, in seguito il mutuario potra decidere se proseguire con questo tasso oppure passare ad un variabile; ovviamente per fare una scelta oculata il beneficiario del mutuo deve avere un minimo di confidenza con i mercati azionari e capire qual è la scelta giusta! (more…)
22 Dicembre 2009
Mutui a tasso variabile. Perchè tanti delusi?
Grande delusione per i molti sottoscrittori di contratti per mutui a tasso variabile! Ciò sembra una contraddizione, dal momento che le tante persone che hanno evitato di contrattare un tasso fisso, con l’Euribor ai minimi storici non potevano essere più soddisfatte. E invece si ritrovano con delle rate inaspettate nonostante l’andamento al ribasso del tasso di interesse per le transazioni in Euro tra le banche europee. A che cosa dobbiamo questa situazione? E’ necessario andare a spulciare il contratto e soffermarsi su quelle clausole che di solito vengono scritte in caratteri piccolissimi e che la Banca non ha molto piacere a far notare.
Se è presente una clausola chiamata floor allora tutto diventa chiaro! Essa indica che il tasso di interesse applicato al mutuo non può scendere al di sotto di un certo livello a prescindere dall’andamento del tasso di riferimento. E ritorna la solita questione a cui molti rispondono con le più disparate argomentazioni: è preferibile un mutuo a tasso fisso o è meglio optare per quello a tasso variabile?
11 November 2009
Piano Famiglie per chi non può più pagare il mutuo
L’ABI ha annunciato un corposo piano per sostenere le famiglie in difficoltà economica che non riescono a pagare le rate del mutuo. A partire dall’inizio del 2010 si potrà far richiesta alla propria banca di sospendere per un anno i pagamenti, dietro presentazione della documentazione che attesti: la perdita del lavoro dipendente o a termine; l’entrata in cassa integrazione; fallimento dell’attività; certificato di morte del componente della famiglia che generava reddito.
In realtà gli importi non scenderanno a 0 ma probabilmente (è ancora allo studio) verranno pagati per un anno solo gli importi relativi agli interessi.
La decisione relativa a chi potrà beneficiare di queste agevolazioni è demandato alle singole banche presso cui gli utenti hanno sottoscritto il mutuo.
29 Giugno 2009
16 Giugno 2009
Consulenza gratuita sui mutui
Parliamo anche qui di servizi al consumatore; in questo caso sull’argomento mutuo, una intricata selva di condizioni diverse tra cui scegliere che procurano spesso forti mal di testa e grande scoramento tra le persone che si accingono a comprare una nuova casa. Per questo gliavvocatiassociati.it ha scelto di mettere a disposizione un servizio di tutoraggio completo e interamente gratuito per chi ha bisogno di coordinate per procedere nell’acquisto e richieder il mutuo. Oltre alle consuete valutazioni sulla scelta delle condizioni, tra tasso fisso e tasso variabile o soluzioni intermedie, è molto interessante la possibilità di conoscere se e quali sono le agevolazioni eventualmente previste dal territorio dove si risiede per l’acquisto della prima abitazione. Non sempre è facile scoprire da soli tutte gli escamotage che ci permettono di risparmiare. Sul sito avremo a disposizione un avvocato che ci offre assistenza online su questa e altre possibilità. In particolare, dato l’alto costo dei mutui in Italia (mediamente due punti percentuali sopra alla media europea!), la consulenza sarà utile anche per capire come chiedere rinegoziazione, surroga o spostamento del mutuo.
23 Marzo 2009
Giappone: i prezzi delle case scendono al valore limite
In Giappone il prezzo dei terreni residenziali è caduto al valore minimo in 24 anni dal momento che la perdita del lavoro e i tagli sui salari hanno scoraggiato gli acquirenti immobiliari mentre i mercati del credito più restrittivi hanno soffocato il finanziamento dei promotori immmobiliari. Il Ministro delle Infrastrutture, Trasporti e Turismo ha confermato oggi che i prezzi dei terreni edificabili sono scesi del 3,2% nel 2008 così come i prezzi medi dei terreni commerciali che sono arrivati a -4,7%. Il loro valore, inoltre, può continuare a scendere dal momento che la crisi continua a imperversare. La Banca Centrale prevede la più grave contrazione economica avuta negli ultimi 60 anni dal momento che il declino senza precedenti nelle esportazioni obbliga le compagnie a tagliare la produzione e a diminuire i lavoratori.
I prezzi dei terrreni commerciali sono diminuiti nelle tre più grandi aree metropolitane del paese: a Tokyo del 6,1%, a Nagoya del 5,9% e a Osaka del 3,3%. La regione di Nagoya è stata colpita duramente dai tagli occupazonali avvenuti nella compagnia Toyota dovuti a un crollo delle vendite dei veicoli; tale shock continuerà ad avere ripercussioni sui prezzi ancora per molto.
Il più grande declino nelle proprietà residenziali si è avuto nel distretto di Shibuya a Tokyo con una caduta dei prezzi fino al 18%.
Tale fenomeno, insieme alla difficoltà di ottenere prestiti dalle banche, l’anno scorso hanno portato alla bancarotta una sfilza di compagnie di costruzione e di agenzie immobiliari.
21 Marzo 2009
In Italia i tassi su prestiti e mutui sono tra i più alti d’Europa
L’Adusbef presenta uno studio comparativo su livello dei tassi e delle commissioni applicate in tutta Europa in una pratica di concessione del mutuo o di prestiti personali. Purtroppo dai dati raccolti tra febbraio 2007 e novembre 2008 l’Italia risulta prima nella speciale classifica dei Paesi dove predere denaro in prestito costa di più. Nel periodo considerato le banche italiane hanno applicato tassi di interesse sul credito a consumo maggiori tra 99 e 156 punti base rispetto alla media europea. E questo in una situazione in cui i parametri di riferimento, ossia in tassi interbancari, sono gli stessa pr tutta la UE. La differenza è data infatti dal famigerato spread, cioè la percentuale che viene aggiunta all’indice di riferimento che è a totale discrezione delle banche. Per i mutui le differenze si attenuano ma l’Italia resta sempre tra i paesi dove richiedere un mutuo costa di più. Se prendiamo ad esempio un mutuo superiore ai 10 anni in Italia, sempre nel periodo di riferimento, si sono registrati in media 32 punti base in più di interessi richiesti dalle banche rispetto a quelle europee.
16 Marzo 2009
Inghilterra: il mercato dei RMBS rimane bloccato
Dalle informazioni pervenute dalla Banca d’Inghilterra si è certi del fatto che per in rimanenti mesi del 2009 il mercato inglese dei titoli legati ai mutui residenziali rimarrà bloccato dal momento che le banche continueranno ad occuparsi delle perdite avute con la crisi finanziaria. La Banca ha confermato oggi, nel suo quarto bollettino, che tutte le condizioni di liquidità devono ancora raggiungere un livello significativo e che il mercato dei titoli RMBS (Residential Mortgage-backed securities, sono titoli i cui flussi monetari provengono dal debito residenziale) rimane bloccato poichè non si attendono sostanziali miglioramenti in nessun altro mercato.
La Rightmove Plc, compagnia inglese che si occupa del mercato immmobiliare, ha confermato che durante questo ultimo mese i prezzi medi di una casa sono diminuiti del 9% rispetto all’anno precedente, dal momento che i potenziali acquirenti incontrano molte difficoltà per ottenere prestiti sulle case. La Banca centrale ha spiegato nel suo rapporto che i costi del credito sono aumentati lo scorso mese poichè le istituzioni sono diventate più restìe a fare prestiti l’una verso l’altra. Il bilancio scoperto dei titoli RMBS inglesi era il secondo più grande del mondo nel terzo trimestre del 2008, per un totale di 407 miliardi di euro. Esso è ancora un decimo dell’equivalente scoperto americano.