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5 March 2009

Cina: no a ulteriori aiuti governativi. I titoli subito in discesa

Categoria: investimenti — Tags: , , — Riccardo @ 12:08

Una nuova caduta in questa giornata per i titoli Europei legati ai produttori di materie prime, dopo che: il Primo Ministro cinese ha smentito le notizie diffusesi ieri su un possibile ampliamento del pacchetto di aiuti governativi; la Salgzitter, colosso tedesco nella produzione di acciaio grezzo, ha annunciato previsioni deludenti. Le quotazioni della BHP Billiton e della Rio Tinto Group, due grandi società minerarie, sono oggi ridiminuite del 2% dopo la fluttuazione positiva di ieri legata alle spinte speculative dovute a una possibile espansione del pacchetto di aiuti del governo cinese che avrebbe spinto verso l’alto la domanda di metalli. Steen Jakobsen, direttore dell’area investimenti della Capinordic, società finanziaria finlandese, ha confermato che il mercato azionario si trova in un ciclo negativo dove continueranno ad esserci false riprese come è stata quella di ieri in cui si sperava che la Cina potesse accendere il motore della ripresa economica mondiale. 

Gli investitori, per il momento, continueranno a focalizzare la loro attenzione sulle decisioni riguardanti i tassi di interesse. La Banca d’Inghilterra potrebbe tagliare entro stamani il tasso d’interesse base dello 0.5%, così come la Banca Centrale Europea potrebbe arrivare al livello record di 1.5%.

23 February 2009

John Dorfman: il mercato si riprenderà da fine 2009.

Categoria: investimenti — Tags: , — Riccardo @ 20:23

Molto interessante l’articolo pubblicato oggi su Bloomberg da John Dorfman, direttore della Thunderstorm Capital, una società di consulenza finanziaria. 

Egli dichiara, innanzitutto, che dopo gli schiaccianti ribassi dello scorso 20 novembre molti investitori sperarono di essere arrivati a un limite oltre il quale il mercato ribassista non sarebbe andato. In realtà tale fiducia è stata spazzata via la scorsa settimana quando il Dow jones e lo Standard & Poor’s 500 hanno raggiunto livelli ancora più bassi. 

Secondo Dorfman il mercato reagisce, durante e dopo un’improvviso e destabilizzante tracollo, secondo un modello caratterizzato da tre fasi. Nella prima c’è un drammatico declino del mercato; nella seconda il mercato azionario si muove nella stessa direzione; nell’ultima c’è una riorganizzazione del mercato che porta i titoli a risalire in media del 24%. (more…)

20 February 2009

Zimbabwe: dopo tre mesi riapre la borsa

Categoria: investimenti — Tags: , , — Riccardo @ 19:51

I titoli dello Zimbabwe, abbattuti dal più alto tasso di inflazione del mondo e da una recessione che dura da almeno 10 anni, potrebbero riprendersi dato che ieri la borsa ha riaperto, dopo una sospensione di tre mesi, con i listini rinominati in dollari americani.

La Banca Centrale ha deciso di sospendere i titoli da quando l’inflazione del Paese è stata stimata dal Cato Institute (Washington) con un nuovo indice di iperinflazione che ha permesso di attribuire allo Zimbabwe il secondo posto nei record di iperinflazione di tutta la storia.

In realtà, ieri, l’unico titolo scambiato è stato quello della Apex Corporation, una società che si occupa di progettazione e di lavorazione dell’acciaio. (more…)

20 October 2008

Investimenti sicuri

Se la borsa non ispira più fiducia e i titoli di stato a breve termine come i Bot non offrono rendimenti esaltanti cosa dovrà fare un investitore? La soluzione non è semplicissima e sicuramente nemmeno univoca; ognuno ha infatti le sue particolari esigenze che determineranno o meno la bontà di un’offerta. Una delle direzioni su cui puntare è quella dei titoli obbligazionari; alcuni mantenendo le alte garanzie dei titoli di questa categoria consentono di ottenere anche rendimenti  intorno al 4% lordo. Per chi puntasse a qualcosa di più l’alternativa è vincolare il capitale per un periodo di 4-5 anni. Tra i titoli obbligazionari consigliati ci sono i bond governativi, facilmente vendibili anche prima della scadenza essendo quotati su mercati regolamentati. A seguire troviamo le obbligazioni sopranazionali che sono quanto di più sicuro in circolazione perché garantite da più stati Sovrani contemporaneamente, come quelle emesse dalla European investment bank (Bei). Unico inconveniente non sono quotati sui mercati regolamentari e venderli prima della scadenza potrebbe risultare difficile. Come d’altronde succede per i titoli societari, che se anche non garantiti da Stati sovrani godono di un merito di credito molto elevato. Qualche esempio di emittenti consigliate dagli esperti Electricité de France (Edf), Snccf, Land Northrein Westfalenn, tutte a partecipazione statale su cui si può quindi fare affidamento.

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