7 March 2010

Investire in Europa, le borse tengono

Categoria: investimenti — Tags: , , , — Riccardo @ 19:05

investimentiNonostante la preoccupazione per gli investitori circa le difficoltà economiche della Grecia, ma anche del Portogallo e della Spagna, possano mettere in discussione il Patto di stabilità e crescita stipulato dai paesi membri dell’Unione europea, le borse del Vecchio Continente per il momento rimangono appetibili. Qualche rischio tuttavia permane: il ritiro delle politiche di stimolo implementate dai principali governi, se prematuro, potrebbe rallentare la crescita. Ma allora cosa deve fare l’investitore?Gettare il cuore oltre l’ostacolo e ignorare le attuali turbolenze dei mercati azionari confidando in una successiva ripresa, oppure neutralizzare le posizioni e navigare a vista in attesa di una schiarita? (more…)

3 September 2009

Vecchie lampadine addio, l’Unione Europea sceglie il risparmio

Categoria: Risparmio — Tags: , , — viviana @ 18:26

fotovoltaico_casa

La strada del progresso è fatta di cambiamenti che se oggi sembrano piccoli possono a buon vedere essere considerati epocali. L’Unione Europea ha ratificato la fine della produzione delle lampadine ad incandescenza, ossia le lampadine come sempre le abbiamo conosciute, quelle con il filamento metallico. Prima quelle da 100 watt la cui produzione verrà interrotta subito, poi dal 2010 anche quelle a voltaggio inferiore. Le troveremo ancora ma sono fino ad esaurimento scorte, poi passeranno direttamente sui manuali di storia delle scienze, dove i nostri nipoti guarderanno con curiosità quella che per noi è stata la realtà per buona parte della nostra vita. Ma il rammarico per questa “perdita” è poco, dato che la scelta è dettata da nobili fini di risparmio. Risparmio energetico, che è risparmio per l’ambiente ma anche risparmio sulla bolletta a fine mese. Infatti le lampadine alogene e fluorescenti, già utilizzate da molti, consumano tra il 25%  e l’80% in meno delle vecchie, che tramutato in numeri da 15 tonnellate delle emissioni di anidride carbonica e un risparmio energetico di circa 40 miliardi di chilowattora. Chi non si è ancora adeguato sarà ben presto costretto a farlo e non se ne pentirà!

17 April 2009

L’Unione Europea a sostegno delle Pmi italiane

Anche l’Unione Europea partecipa alle iniziative in sostegno dell’economia e dell’occupazione che da più parti si stanno moltiplicando nell’ultimo periodo. Gli effetti della crisi iniziano a farsi sentire sul tessuto produttivo e tante sono le aziende in difficoltà che sono costrette a ricorrere alla cassa integrazione per i propri dipendenti o addirittura a licenziare. Questo è sicuramente uno dei nodi della congiuntura e riuscire a superarlo riducendo il danno rappresenta una chiave di volta per uscire da questa difficile situazione. Senza lavoro non si compra, senza spese la produzione non riparte e se non si produce non ci sono posti di lavoro; il famoso cane che si morde la coda. Per questo anche la Bei (ente dell’unione europea che si occupa di prestiti) ha deciso di attivarsi a sostegno dell piccole e medie imprese italiane, finanziandone attività e progetti per un totale stanziato di 15 miliardi di euro. Gli aiuti si articoleranno in tre direzioni: finanziamenti alle piccole e medie imprese per mezzo di banche italiane; finanziamenti specifici per quelle regioni svantaggiate appartenenti all’Unione Europea; finanziamenti dedicati alla ricerca e sviluppo, in particolare se eco-sostenibili.

2 March 2009

I Tremonti Bond per ridare fiato al credito

Categoria: Banche — Tags: , , , , — viviana @ 13:09

Analogamente a quanto successo in altri paesi europei il Ministero del Tesoro italiano, tramite un decreto varato alla fine della scorsa settimana, ha istituito un sistema di prestiti alle banche italiane articolato sotto forma di sottoscrizione di obbligazioni, i cosiddetti “Tremonti bond”. Questi sono delle vere e proprie obbligazioni emesse dalle banche italiane quotate e che verranno sottoscritte dal Ministero del Tesoro, permettendo così alle banche una ricapitalizzazione con intervento statale in linea con le attuali leggi europee. La stessa UE, dopo un’attenta valutazione del provvidemento, ha dato il via libera. La cifra complessiva messa a disposizione dell’operazione è di 10 miliardi di euro. Le banche che scelgono di aderire si impegnano a pagare una cedola annuale compresa tra il 7,5 e l’8,5 per cento per i primi anni, destinata a crescere col tempo ma soprattutto si impegnano a favorire il credito alle imprese, soprattutto piccole e medie, e alle famiglie aumentando le risorse destinate a questo fine e prevedendo agevolazioni per chi si trova in una situazione critica, come la sospensione del pagamento della rata di mutuo per almeno 12 mesi (misure che già molte banche hanno preso autonomamente). Negli impegni figura anche l’adozione di un codice etico per scongiurare le operazioni speculative rischiose che mettono a repentaglio gli investimenti della clientela. Provvedimenti simili sono già stati adottati in altri paesi dell’Unione Europea dove, soprattutto in Francia, hanno ottenuto ottimi risultati.

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