Mutuo a tasso misto bilanciato




Nel caso del tasso misto bilanciato l'importo del mutuo viene diviso in due parti (il mutuo viene chiamato, in gergo, cocktail). Una prima parte (calcolata in percentuale sull'importo complessivo) è a tasso fisso, la seconda parte è a tasso variabile. La proporzione tra le due parti si sceglie al momento dell'erogazione del mutuo è rimane costante per tutta la durata del contratto. La composizione delle due parti è totalmente libera e può essere scelta a seconda del peso che si preferisce dare a un tasso piuttosto che all’altro.
La rata sarà quindi composta di parti, come in un cocktail: una parte del debito con applicato l'interesse fisso e una parte con applicato il variabile.

I vantaggi del tasso misto bilanciato...
I vantaggi di questa soluzione sono prevalentemente di ordine psicologico: non riusciamo a prendere una decisione per il fisso o il variabile? Con il misto bilanciato ci esimiamo dal prenderla e godiamo dei vantaggi di entrambi ma soffriamo anche dei loro difetti.

... e i suoi difetti
il difetto principale del mutuo a tasso misto bilanciato è che, nella maggioranza dei casi, il risultato è economicamente scarso:
  • Non è conveniente, perchè le variazioni dei tassi tendono ad annullarsi: quando sui mercati il tasso fisso la componente del variabile penalizzerà la rata e viceversa
  • Non è stabile, perchè la rata, seppur composta anche da una parte fissa, fluttuerà in base all'effetto appena spiegato, rendendolo di fatto difficile da gestire, per le famiglie, al pari di un tasso variabile convenzionale.

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