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Consigli per ottenere un prestito senza busta paga




Il contratto di lavoro a tempo indeterminato è sempre stato uno dei requisiti essenziali per avere accesso al credito. E' possibile ottenere un prestito anche senza la busta paga tradizionale ora che il mercato del lavoro si è flessibilizzato?
Effettivamente si, le nuove forme di contratto di collaborazione e a progetto sono infatti sufficienti per ottenere un finanziamento a breve termine; oppure si può ottenere un prestito senza busta paga fornendo altri tipi di garanzie in alternativa.

L'assenza di una busta paga è anche la condizione tipica del lavoratore autonomo: qui la garanzia reddituale per l'accesso al prestito è il modello UNICO dell'anno precedente. Dato il maggior rischio legato all'attività autonoma è tendenzialmente più difficile ottenere finanziamenti; così alcuni dei consigli che si leggono in questo speciale, primo su tutti portare a garanzia una fideiussione, ossia un garante coobligato con reddito dimostrabile, è valido anche per questa categoria che compone, nel nostro paese, una importante fetta della forza lavoro.

  • Consiglio n.1 - A quale categoria appartenete? Individuarla è il primo obiettivo


    Sin qui abbiamo parlato genericamente di lavoratori con contratti atipici o lavoratori autonomi. Tuttavia esiste tutta una serie di categorie di persone che debbono considerare la possibilità di richiedere prestiti senza avere una busta paga a disposizione per certificare il proprio reddito.
    Vediamoli nel dettaglio:

    Lavoratori autonomi
    sono la categoria più diffusa, come accennavamo. La prima distinzione da fare, però, all'interno di questa categoria di soggetti è la finalità del prestito che si vuole ottenere: il prestito serve in qualche modo a migliorare la propria attività, e si tratta quindi di investimento? Si aprono allora soluzioni interessanti nell'ambito dei prestiti agevolati per la micro, piccola e media impresa, sia in ambito pubblico (bandi di prestiti a fondo perduto regionali e provinciali in attuazione delle leggi nazionali ed europee sulle misure legate allo sviluppo) sia in ambito privato, con programmi sostenuti spesso dalle banche, che prevedono agevolazioni nella restituzione del credito.
    Le cose cambiano se si tratta di un prestito personale per spese che esulano dal concetto di investimento sul proprio lavoro: qui si pagherà lo scotto della mancanza di un reddito stabile, propria della maggioranza dei lavoratori autonomi, e si dovrà certificarlo con la presentazione del modello UNICO, talvolta anche quello di più anni consecutivi e, all'occorrenza, presentare ulteriori garanzie (si veda il consiglio numero 2).
    Protestati
    è la categoria che ha maggiori difficoltà di movimento nel mondo del credito, a prescindere dalla causa che abbia determinato il protesto. Una segnalazione in CRIF relativa al protesto di titoli cambiari o assegni è una pregiudiziale difficilmente sanabile, almeno che non siano decorsi i termini di legge e la cancella del protesto possa avvenire. A differenza degli autonomi, quale che sia la finalità del prestito, bisogna mettersi alla ricerca di garanzie alternative (si veda il consiglio numero 2).
    Cattivi pagatori
    è lo status che si acquisisce quando ci siano irregolarità nel pagamento tempestivo delle rate di finanziamenti in corso; si ha la segnalazione anche in caso di omissione di pagamento di bollette domestiche. Spesso si scopre di essere cattivi pagatori troppo tardi proprio perché si tende a sottovalutare gli effetti di un qualsiasi ritardo nel pagamento di qualunque scadenza, contravvenzioni comprese ad esempio. Il cattivo pagatore ha qualche possibilità in più di chi è insolvente in maniera definitiva se il ritardo nei pagamenti si è verificato poco frequentemente e se la situazione è stata sanata con sollecitudine.
    Lavoratori dipendenti con busta paga già "impegnata"
    sono quei soggetti che hanno in corso un (ma molto spesso più di uno) finanziamento che "satura" la loro capacità di richiedere ulteriori prestiti; in linea di massima ha tra il 35% e il 50% dello stipendio impegnato per il pagamento di rate. In questa condizione la busta paga è come non averla, ma si può ottenere un prestito ricorrendo, se ci sono i presupposti, al consolidamento del debito, come funziona? In sostanza si fa un nuovo finanziamento unico che serve per estinguere i precedenti e ottenere nuova liquidità. L'impedimento maggiore è trovare una banca o finanziaria che riesca a fare condizioni migliori dei prestiti da consolidare e sia anche disposta ad allungare la durata del finanziamento al punto da fare "saltare fuori" nuova liquidità. Il consolidamento è assai svantaggioso quando i prestiti sono stati contratti da poco per l'alta incidenza dei costi fissi e per l'altrattento alto importo per l'estinzione anticipata.
    Lavoratori irregolari
    non nascondiamoci dietro un dito, il lavoro irregolare è un piaga per la nostra economia ma anche una salvezza per chi, altrimenti, starebbe con le mani in mano, a casa, senza un soldo! Pur essendo deprecabile è però una situazione vissuta da moltissime persone che, di fatto, non possono accedere al mondo dei prestiti anche se potrebbero onorare i loro debiti. Per questa categoria di persone le soluzioni sono le garanzie alternative, come una fideiussione (ossia un terzo che faccia da garante per il prestito), il pegno o l'ipoteca (si veda il consiglio numero 2). Una soluzione ulteriore è quella in cui si abbia un conto corrente movimentato: se questo può essere un riflesso della propria condizione di "avente reddito" si può provare in banca a richiedere un prestito o almeno un fido in conto. Tutto sta a spiegare bene la propria condizione e, di conseguenza, è più fattibile per chi ha un rapporto informale con i dipendenti (meglio il direttore) della filiale della proria banca.
    Studenti
    per questa categoria si sta sviluppando un buon mercato di prestiti sull'onore per le spese legate allo studio. Non serve la busta paga (del resto pochissimi studenti sono anche lavoratori) ma si può ottenere solo prestiti finalizzati al sostenimento delle spese di iscrizione e frequentazione dei corsi, in alcuni casi anche degli alloggi studenteschi. La formula è interessante: viene aperto un conto corrente con un fido per affrontare le spese durante gli anni di frequenza dei corsi, il rimborso avverrà dopo che si sono finiti gli studi (e spesso anche un ulteriore periodo di sospensione) e, si ipotizza, si sia ormai entrati nel mondo del lavoro e si abbia la possibilità di pagare le rate.
    Nuovi imprenditori
    giovani (sotto i 35 anni), disoccupati e molto determinati; questa categoria usufruisce di bandi per l'imprenditoria giovanile di prestiti a fondo perduto. Si tratta di finanziamenti per specifici costi di startup di attività e vengono concessi a fondo perduto per una metà e a condizioni agevolate per l'altra metà. Oltre ad essere disoccupati bisogna avere una grossa determinazione: i bandi sono pochi, affollatissimi, e serve avere le idee chiare su cosa si vuole fare improntando dettagliati business plan.
    Pensionati con pensione non pignorabile
    sono quei pensionati che percepiscono pensioni di inabilità, invalidità e assegni sociali che non sono pignorabili al fine dell'ottenimento di un prestito mediante cessione del quinto della pensione. In questi casi si verifica l'esistenza di un reddito, certificato, ma per il quale non si può percorrere la strada maestra (la cessione o la delega) e si deve ricorrere ad un prestito senza busta paga fondato però su garanzia di un reddito che, spesso, seppur minimo è presente.
    Titolari di rendite
    qui si entra nella categoria delle persone, non infrequente, che vivono grazie a rendite, ad esempio, da locazione: si ha un immobile di proprietà e si percepisce un affitto da un inquilino. Requisito essenziali è la presenza di un regolare contratto di affitto della durata residua pari almeno alla durata del prestito che si vuole ottenere. Ciò non basta: se si riesce a trovare una finanziaria che eroghi finanziamenti sulla base di questo tipo di garanzia, questa stessa molto probabilmente, richiederà una fideiussione bancaria a garanzia del pagamento degli affitti mensili. C'è quindi da sostenere questo costo aggiuntivo. Possono essere anche richieste ulteriori garanzie fideiussorie, come un garante coobligato.


  • Consiglio n.2 - Non avete la garanzia della busta paga? Cercate garanzie alternative


    Non disponendo della garanzia più gradita a banche e finanziarie da un lavoratore, cioè la busta paga, sarà opportuno trovare garanzie alternative di tipo reddituale, ossia altri documenti che attestino il percepimento di un reddito, oppure di tipo reale, come il pegno su oggetti preziosi o l'ipoteca su beni immobili di proprietà, o ancora una fideiussione di un parente o un amico con reddito dimostrabile. Altro tipo di garanzia che facilità l'accesso al credito è la cambiale.
    Esaminiamole garanzie alternative:

    La cambiale
    è una garanzia fondata sul principio giuridico che rende la cambiale un titolo esecutivo; a fronte di un mancato pagamento della stessa è possibile procedere con pignoramenti al fine di rientrare del dovuto. Molto utilizzata nel passato oggi è relegata ad occasioni particolari. Le finanziarie, infatti, non sempre accettano di erogare questo prestito perché per loro "rientrare" in caso di insolvenza è possibile ma richiede un dispendio di tempo ed energie non indifferente. La caratteristica negativa che ne deriva è che il prestito cambializzato ha costi molto alti in termini di TAN e di assicurazioni sul credito che la finanziaria impone per la stipula del contratto.
    La fideiussione
    è una formula molto utilizzata in ambito familiare o nelle cerchie di amicizia più strette; l'esempio tipico è un giovane che, avendo iniziato da poco lavorare, sente l'esigenza di acquistare una vettura propria. Disponendo di qualche reddito proveniente dalle prime collaborazioni e contratti precari può pagarsi la rata ma la finanziaria, per tutelarsi, chiede che qualcuno firmi il contratto di prestito insieme con lui per garantire in caso di insolvenza: ecco che un genitore, se dotato di reddito (anche di pensione), può aiutare il figlio accettando di garantire per lui. In situazioni analoghe un prestito senza busta paga e senza garante sarebbe del tutto impraticabile.
    Il pegno
    formula di garanzia in grande rispolvero, il prestito su pegno, pur non essendo mai stato abbandonato, gode di una nuova giovinezza: tempi rapidissimi di erogazione e nessuna altra garanzia richiesta sono i punti di forza di questo tipo di finanziamento. Se si dispone di oggetti preziosi (prevalentemente gioielli e gioielli) si può perciò ricorrervi in assenza di altre garanzie e, ricordiamolo, di una busta paga.
    L'ipoteca
    è la garanzia reale per eccellenza, quella che è sempre presente nel caso dell'acquisto di un immobile con un mutuo, appunto, ipotecario. Si deve avere un immobile, privo di altre ipoteche, che verrà ipotecato in cambio dell'erogazione del prestito. Non è una forma molto utilizzata dato che, nel caso frequente che l'importo da erogare sia nettamente inferiore al valore dell'immobile intero, si procederà con una ipoteca parziale con tutti i limiti di indivisibilità, in caso di insolvenza, che ne derivano. Al contrario, per la tipologia specifica del prestito vitalizio, l'ipoteca è la garanzia per eccellenza. Tuttavia l'accesso ad un prestito vitalizio, va ricordato, è riservato solo ai maggiori di 65 anni.
    Il modello UNICO
    un modello (quello dell'anno precedente) ma più spesso anche gli ultimi tre sono la garanzia ideale per che, lavoratore autonomo, può vantare una notevole regolarità nelle entrate tale da dimostrare la ragionevole sicurezza di poter pagare le rate del prestito che sta chiedendo. Molte finanziarie chiedono comunque una garanzia aggiuntiva non fidandosi completamente di quanto dichiarato nella dichiarazione dei redditi.


  • Consiglio n.3 - Avete trovato una finanziaria disposta a concedervi il prestito? Controllare attentamente i costi!


    Essendo il prestito senza busta paga una operazione rischiosa per la banca o finanziaria che lo emette, ecco che i costi si alzano notevolmente, per coprire i rischi di insolvenza e perché sul mercato la domanda è tanta e quindi l'offerta può permettersi tariffe elevate.
    Cosa controllare dunque:

    Il TAN
    Tasso Annuo Nominale, è la percentuale che si deve pagare a titolo di interesse per il debito contratto. Se si confronta il TAN di un prestito personale con garanzie reddituali con uno di un prestito senza busta paga si vedrà una netta differenza a sfavore del prestito senza busta paga. Di conseguenza, nel limite del possibile, è opportuno limitare già in questa voce le spese da sobbarcarsi confrontando più preventivi possibili.
    Il TAEG
    Tasso Annuo Effettivo Globale, è la percentuale che si deve pagare per il prestito, non più solo a titolo di interesse passivo come per il TAN, ma anche per tutte le altre spese che concorrono a determinare il costo complessivo del prestito. Le voci che compongono il TAEG, oltre al TAN ovviamente, su cui prestare maggiore attenzione sono i costi d'istruttoria, i costi d'incasso rata e invio periodico documenti e le assicurazioni sul credito.
    Le assicurazione sul credito
    Sono uno dei punti più onerosi nel prestito senza busta paga: se la finanziaria non è convinta sulla possibilità del debitore di onorare le scadenze delle rate ecco che imporra una assicurazione sul credito. Attenzione, in sede di comparazione dei preventivi: se l'assicurazione è obbligatoria essa è compresa nel calcolo del TAEG; se, al contrario, è facoltativa ma la finanziaria, informalmente, ci obbliga a farla, non comparirà nel TAEG e, di conseguenza, il confronto tra prestiti dovrà essere fatto sia in base ai TAEG che in base a questo costo assicurativo. Un esempio di assicurazione caldamente consigliata è la polizza rischio vita, che interviene in caso di malattia invalidante o morte del debitore e altri casi simili.


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Le domande degli utenti

Domanda del 21-12-2011:
buon giorno,
io sono un dipendente con regolare busta paga ma mi è stata negata la cessione del quinto perchè lavoro in una mensa scolastica e quindi non ho la busta paga tutti i mesi. E' mai possibile?

Risposta:
Gentile Utente,
purtroppo le informazioni che Le hanno dato sono corrette: senza la continuità della busta paga, quindi almeno 12 buste l'anno, non si può dar corso ad una cessione del quinto dello stipendio per l'impossibilità di pignorare la quinta parte nei mesi di sospensione della retribuzione.
In un recente passato, in situazioni analoghe alla Sua, alcune finanziarie proponevano una sorta di ibrido, ossia una cessione a tutti gli effetti e poi il pagamento spontaneo, con bollettino, nei mesi in cui la busta paga non veniva rilasciata.
Non siamo al corrente se questa pratica "flessibile" sia ancora praticata ma, in sede di richiesta dei preventivi, potrà tranquillamente accennarvi e vedere cosa Le dicono.
Cordialità.
La redazione

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Domanda del 12-12-2011:
buongiorno, io sono casalinga e faccio piccoli lavori domestici nel mio palazzo e le scale. Ho bisogno di un piccolo prestito e non posso far fare da garante amio marito, lui è protestato. Mio figlio lavora ma ha un lavoro irregolare e quindi non ha la busta paga. Posso ottenere questo prestito?

Risposta:
Gentile Utente,
nella condizione che ci indica, oltre a mancare una busta paga da porre a garanzia, manca anche un reddito certificabile, ad eccezione, ipotiziamo, di quello di Suo marito che però non può essere utilizzato per un prestito personale a causa dei protesti subiti.
Molto dipende, per il finanziamento che sta cercando, dal capitale che le serve: per piccoli importi (1.000 / 2.000 euro) può provare a leggere questa pagina:
Il prestito alle casalinghe per le spese personali.
Se l'importo è superiore può invece tentare la via di un prestito cambializzato, facendo valere il reddito di Suo marito anche se Lui è incorso in protesti. Attenzione, però, ai costi del finanziamento che in questi casi sono più alti della norma.
Cordialità.
La redazione

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Domanda del 09-12-2011:
E' possibile trovare una finanziaria su internet che faccia il prestito senza busta paga online? io sono all'estero e dovrei toranre in italia solo per fare la prova, volevo sapere se intanto potevo richiedere il preventivo in rete.
Saluti Corrado

Risposta:
Gentile Utente,
può tranquillamente farsi fare tutti i preventivi che desidera per il Suo finanziamento: la richiesta di prestiti senza busta paga online non differisce dagli altri. Ricordiamo, infatti, che in assenza di busta paga dovranno comunque essere presentate altre garanzie reddituali.
Cordialità.
La redazione

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Domanda del 09-12-2011:
Posso ottenere un prestito senza busta paga e senza garante se è di piccolo importo, mi serve solo per ristrutturare il bagno non per bellezza ma perchè non funziona bene, io lavoro in nero e mia moglie anche, non abbiamo nessuno per fare da garante. Possiamo impegnare l'auto?

Risposta:
Gentile Utente,
ottenere un prestito senza garanzie reddituali e per le finalità che Lei indica purtroppo non è possibile. Impegnare l'auto è una pratica che alcune agenzie di prestiti seguono ma si tratta di situazioni sempre poco chiare e non legali. Gli unici oggetti che possono essere impegnati sono gioielli e orologi, per i quali le banche forniscono tutte le garanzie legali di eseguire l'operazione di finanziamento e di eventuale rientro in possesso del bene dato in pegno in tutta trasparenza.
Cordialità.
La redazione

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Domanda del 30-11-2011:
ciao io lavoro come muratore nella ditta di mio padre che per la liquidazione ogni mese mi licenzia e mi riassume. ho la busta paga ma posso avere un prestito?

Risposta:
Gentile Utente,
nella Sua situazione pur avendo un rapporto di lavoro dipendente, e di conseguenza una busta paga, non potrà far valere il Suo contratto di lavoro per la assoluta mancanza di continuità.
Nonostante questo può richiedere comunque un prestito spiegando la Sua situazione e dimostrando comunque il Suo reddito attraverso i CUD accumulati negli anni di lavoro nella ditta Suo padre.
Cordialità.
La redazione

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Domanda del 28-11-2011:
sono un lavoratore autonomo della provincia di avellino, alle poste mi hanno rifiutato un prestito bancoposta perchè non ho una busta paga, anche se dicono che lo concedono anche a chi non è dipendente, come mai?

Risposta:
Gentile Utente,
il prestito BancoPosta è disponibile anche per lavoratori che non dispongono di busta paga. Il limite è, però, che si deve avere un rapporto già consolidato con Poste Italiane, ossia si deve essere titolari di un conto BancoPosta da almeno 6 mesi.
Nella brochure informativa del prestito BancoPosta tale imposizione è, correttamente, esplicitata.
Le rimane da controllare da quanto tempo ha aperto il conto e, se sono trascorsi i 6 mesi, chiedere spiegazioni (potrebbero non esserci sufficienti movimenti in conto anche se è decorso il termine predetto).
Cordialità.
La redazione

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Domanda del 27-11-2011:
lavoro pero non o busta, poso avere un prestito??

Risposta:
Gentile Utente,
se non è in grado di dimostrare di avere un reddito è molto difficile che le venga fatto credito, anche ricorrendo a prestiti con garanzie reali quali il prestito cambializzato.
Se l'importo che richiede è particolarmente basso e ha un conto corrente può provare a chiedere in banca se possono farle un prestito personale o almeno concederle uno scoperto in conto corrente per un periodo limitato.
Cordialità.
La redazione

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Domanda del 24-11-2011:
salve, è vero che esistono prestiti senza busta paga Compass? Come fare per richiederli?

Risposta:
Gentile Utente,
i prestiti senza busta paga Compass sono tutti i prestiti personali della finanziaria eccetto le cessioni del quinto dello stipendio che, per definizione, impongono di essere dipendenti ed avere una busta paga. Quindi, ad eccezione di questi ultimi, i finanziamenti Compass possono essere richiesti da autonomi, mediante la presentazione dell'UNICO, da pensionati, presentando il cedolino pensione, e spesso anche da cattivi pagatori se supportati da un garante.
Grazie.
La redazione

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Domanda del 21-11-2011:
ciao,
io vorrei un prestito ma non ho la busta paga. ho solo la mia auto e non sono mai stato segnalato nella crif. posso usare la mia macchina come garanzia?

Risposta:
Gentile Utente,
ci sono agenzie che rilasciano prestiti senza pusta paga accettando in pegno la autovettura del cliente. Queste rilasciano prestiti di piccolo importo (circa la metà del valore dell'auto) ed in cambio richiedono che venga firmato un mandato di ipoteca per la vettura da utilizzare solo in caso di inadempimento. Inoltre trattengono il libretto per garantire che il bene non venga alienato.
Attenzione a queste pratiche: se si incappa in finanziarie disoneste si rischia di vedere ipotecata l'auto (fra l'altro l'operazione ha costi, legati alle pratiche notarili, elevato) anche se i pagamenti vengono fatti correttamente.
Cordialità.
La redazione

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Domanda del 05-11-2011:
quanti finanziamenti si possono avere avendo una busta paga di 1100.00 euro? grazie per la risposta


Risposta:
Gentile Utente,
non è possibili definire quanti se ne possano avere.
L'importo complessivo dei singoli finanziamenti, specie in assenza di garanti che firmino il contratto di prestito insieme con Lei, non può superare circa il 50% del reddito stesso.
Grazie.
La redazione

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Domanda del 21-10-2011:
io lavoro come libero professionista all'alleanza toro assicurazione da un anno ma non ho busta paga perche pagata a provviggioni. le uniche garanzie che posso dare e un fondo pensione ed un'assicurazione sulla vita , inoltre ho altri finanziamenti e vorrrei eliminarli e tenere solo un debbito per questo vorrei fare questo prestito, come posso fare?

Risposta:
Gentile Utente,
il tipo di prestito che le occorre è il prestito di consolidamento debiti, pensato appositamento per estinguere i debiti provenienti da altri finanziamenti e sostituirli con uno unico che, essendo di durata più lunga o con tasso minore, comporta un minor esborso della somma dei precedenti.
Per ottenerlo può richiedere preventivi presentando le garanzie a cui accenna (fondo pensione e assicurazione sulla vita) e l'ultimo modello UNICO in cui dovrebbero comparire le prime cifre percepite a titolo di provvigione per il Suo lavoro presso la società di assicurazione nel corso dell'anno precedente.
Il suggerimento che diamo è sempre quello di richiedere quanti più preventivi possibile per poterli paragonare e scegliere la soluzione più conveniente per Lei. Può utilizzare il nostro modulo di richiesta, oppure rivolgeri alle finanziarie che si pubblicizzano su GuidaEconomica o quelle che riesce a trovare navigando su internet o recendosi fisicamente presso quelle presenti nella Sua città.
Cordialità.
La redazione






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