2 February 2009

Tremonti propone i Bond targati UE

Categoria: investimenti — Tags: , , , , — viviana @ 20:46

Saldo nei suoi panni di presidente di turno del G-8, il Ministro italiano dell’Economia Giulio Tremonti ha rilasciato negli scorsi giorni un’intervista a tutto campo sulla finanza attuale e su quelle che, secondo lui, possono essere le ricette giuste per risollevare i mercati ma soprattuto per operare degli accorgimenti che evitino in futuro capovolgimenti come quello scaturito dalla crisi dei mutui subprime in America. Tremonti parla di “costruire un nuovo sistema di regole, non soltanto per la finanza che va riportata dall’anarchia all’ordine, ma anche per le imprese, tipo codici contro la corruzione, norme contro i paradisi fiscali”; una lotta a tutto campo contro i rischi legati a un’estrema speculazione insomma. E nella transizione risolvere i problemi del mercato e del sistema bancario senza che gravino sulle spalle dei cittadini; per questo al Ministro dell’economia piace molto la proposta di Barack Obama sulla “bad bank”, uno strumento che si faccia carico degli asset tossici delle banche per riequilibrare l’attività corrente degli Istituti di credito. Ma ciò che più gli sta a cuore è la proposta degli Euro bond, cioè titoli garantiti dall’Unione europea che servano anche a finanziare le infrastrutture europee, sempre all’insegna della cooperazione e solidarietà comunitaria.

20 January 2009

Proposte Adiconsum per mutui 2009

L’Euribor continua a battere tutti i record al ribasso ed è ormai arrivato ai minimi storici. Una buona notizia, come no, ma in molti si staranno chiedendo in questi giorni come si collocano in questo nuovo scenario tutte le misure prese in precedenza, in primis dal governo, per affrontare l’impennata mutui e andare i conto ai cittadini. Ricordiamo tutte e tutti le recenti misure anti-crisi varate dall’esecutivo che fissavano per il 2009 al 4% il limite massimo del tasso variabile per i mutui; con l’Euribor stabilmente aldisotto del 3%  a cosa servirà ora? Adiconsum ha resa pubblica una  nota in cui da alcuni suggerimenti per non perdere i vantaggi dell’attuale congiuntura dei tassi e contemporaneamente non vanificare la garanzia dello Stato. La prima proposta è quella di applicare un tasso massimo anche ai mutui a tasso fisso, che non erano stati considerati dalla legge in discussione. La seconda è di abbassare dal 4% al 3% il tetto massimo a carico del mutuatario per i mutui a tasso variabile. L’associazione aggiunge che entrambe le ipotesi non supporrebbero costi eccessivi per lo Stato.

1 December 2008

Il pacchetto anti-crisi alla prova dei fatti

Dopo i primi commenti a caldo ora è il momento di un’analisi più approfondita del pacchetto anti-crisi proposto dal Governo. Rispetto alla misura che più ci riguarda, e cioè la parte sui mutui, iniziano a serpeggiare i primi dubbi sull’effettiva convenienza della misure proposte. In particolare per chi stipulerà un mutuo dal 1° gennaio 2009 che ricordiamo potrà scegliere se indicizzare il tasso variabile all’euribor o al tasso Bce. Attualmente il primo oscilla tra il 3,65% e il 3,95% mentre il secondo è stabile al 3,25%. Risparmio evidente se non fosse che leggendo meglio la norma troviamo scritto che «il tasso complessivo applicato in tali contratti è in linea con quello praticato per le altre forme di indicizzazioni offerte». Il tasso complessivo quindi resterà nella discrezionalità della banca e spetterà al cliente valutare attentamente se è più conveniente un mutuo ancora agganciato al tasso Euribor (ultimamente in discesa) ma con uno spread basso, o se è meglio sottoscrivere un nuovo mutuo ancorato al tasso Bce ma con un onere aggiuntivo di, ipotizziamo, 150 punti base di spread. Passi avanti sulla trasparenza dunque, perché le banche saranno costrette a dichiarare le aggiunte sul tasso base, ma non necessariamente sul risparmio effettivo. Staremo a vedere.

28 November 2008

Il pachetto anticrisi mette un freno ai tassi sui mutui

Categoria: Mutui — Tags: , , , , — viviana @ 23:30

E’ stato presentato oggi dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti il pacchetto anticrisi composto da ‘sette strumenti’ che si spera permetteranno di arginare le ricadute del difficile momento sia sull’eonomia che sulle tasche dei cittadini. Questi i punti cardine del piano: detassazione, trasferimenti netti, risparmi, sotto forma di minor costi, finanziamenti, garanzie, investimenti, accelerazione di alcuni tipi di investimenti. Il tutto per uno stanziamento pari a 80 mld di euro. Per ciò che riguarda i mutui è stato decretato che il tasso per i mutui variabili non potrà superere il 4%. Per i nuovi mutui il tasso di riferimento diventerà quello della Bce (attualmente al 3,25%), mentre per quelli già in essere alla data del 1° gennaio 2009, data di entrata in vigore del pacchetto varato dal Governo, in caso di impennamenti del tasso di riferimento non potranno superare la soglia del 4% (al netto dello spread); l’eventuale differenza sarà a completo carico dello Stato, anche se non sono ancora chiare le modalità con cui questo avverrà.

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